Un atlante per orientarsi

Il senso prende forma.

Da Saussure a Hjelmslev, fino alla semiotica strutturale: un percorso per capire concetti, passaggi e problemi.

Composizione editoriale di fogli, fili, caratteri tipografici e campi sovrapposti che rappresentano una rete di relazioni
Espressione, contenuto, relazioniImmagine editoriale originale, 2026

Prima idea: la struttura non è una gabbia.

È un modo di porre domande. Invece di chiedere che cosa sia un elemento preso da solo, si chiede da quali relazioni riceva il suo valore.

Questo spostamento nasce nella linguistica, ma cambia lo studio dei racconti, delle immagini, della moda, del mito e della cultura. Il percorso segue la trasformazione con ordine storico, senza fingere che tutti gli autori dicano la stessa cosa.

Sei passaggi, una domanda.

Come si produce il senso? Ogni capitolo aggiunge uno strumento e corregge una semplificazione del precedente.

Quattro criteri di lettura

Storia, non leggenda

Le date servono a capire circolazioni, ritardi e incroci. Non costruiscono una marcia inevitabile verso Greimas.

Termini definiti

Ogni parola tecnica entra quando serve, con un esempio e un rimando al glossario.

Divergenze visibili

Peirce non è Saussure in forma triadica. Praga non coincide con Copenaghen. Eco discute lo strutturalismo dall’interno.

Fonti controllabili

Libri, articoli, archivi universitari e lezioni video accompagnano il percorso.

Se hai già studiato la materia

Puoi entrare direttamente dal glossario comparato, dalla bibliografia ragionata o dal laboratorio. I rimandi interni mantengono visibile la genealogia dei concetti.