Un atlante per orientarsi
Il senso prende forma.
Da Saussure a Hjelmslev, fino alla semiotica strutturale: un percorso per capire concetti, passaggi e problemi.
Prima idea: la struttura non è una gabbia.
È un modo di porre domande. Invece di chiedere che cosa sia un elemento preso da solo, si chiede da quali relazioni riceva il suo valore.
Questo spostamento nasce nella linguistica, ma cambia lo studio dei racconti, delle immagini, della moda, del mito e della cultura. Il percorso segue la trasformazione con ordine storico, senza fingere che tutti gli autori dicano la stessa cosa.
Sei passaggi, una domanda.
Come si produce il senso? Ogni capitolo aggiunge uno strumento e corregge una semplificazione del precedente.
Prima della struttura
Dalla linguistica storico-comparativa alla via triadica di Peirce. Il terreno su cui avviene la svolta.
FondazioneSaussure
Lingua, parola, valore, arbitrarietà, sincronìa.
MetodoPraga e il formalismo
Opposizioni, funzioni, fonologia, forme del racconto.
FormalizzazioneHjelmslev
Espressione e contenuto, forma e sostanza, sistema e processo. Il cuore teorico dell’atlante.
EspansioneVerso la semiotica
Lévi-Strauss, Barthes, Greimas ed Eco portano il metodo oltre la frase.
PraticaUn laboratorio di analisi
Un oggetto quotidiano viene scomposto e ricostruito. Non per trovare un messaggio nascosto, ma per descrivere le condizioni del suo senso.
Quattro criteri di lettura
Le date servono a capire circolazioni, ritardi e incroci. Non costruiscono una marcia inevitabile verso Greimas.
Ogni parola tecnica entra quando serve, con un esempio e un rimando al glossario.
Peirce non è Saussure in forma triadica. Praga non coincide con Copenaghen. Eco discute lo strutturalismo dall’interno.
Libri, articoli, archivi universitari e lezioni video accompagnano il percorso.
Se hai già studiato la materia
Puoi entrare direttamente dal glossario comparato, dalla bibliografia ragionata o dal laboratorio. I rimandi interni mantengono visibile la genealogia dei concetti.